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Tribunale di VeronaCon questo articolo riprendiamo quello che si è detto parlando nel blog della figura dell' AMMINISTRATORE.

Qui è giusto specificare alcuune cose che spesso vengono confuse.

L'amministratore come sappiamo può essere nominato dall'assemblea o nel caso non si raggiunga un'accordo su ricorso di uno o più condomini, ed eventualmente dall'amministratore dimissionario o non confermato ai sensi e nei termini di cui all'art 1129 c.c.

La nomina però abbiamo visto che è soggetto ai requisiti di cui il DM 140/14: in caso non ci siano i requisiti la nomina è illegittima.

A tal riguardo utile la sentenza del tribunale di Padova e l'utimissima sentenza del Tribuale di Verona

Tribunale di Padova

Tribunale di Verona

 

 

Con questo articolo si vuole analizzare la fattibilità di convocare l'assemblea con un sitema di messaggistica istantanea, oramai diventato indispensabile.

La risposta se sia possibile convocare l'assemblea con l'uso di whatsapp è presto data: la rsiposta è si.

Ma come si arriva a dire che l'invio via wa è valido?

Vero è che la legge 220/12 prevede che la comunicazione dell'assemblea avvenga con le forme quali pec, fax o raccomandata, ma è pur vero che prima di tale legge valeva il principio della liberalità delle forme e che di conseguenza ogni forma di conoscenza della convocazione era valida.

Ora il messaggio di convocazione dell'assemblea via Wa risulta valido ed efficace in quanto rappresenta una riproduzione meccanica di fatti e cose rappresentate.

Solo in caso di disconoscimento da parte del soggetto che gli ha riprodotti cessano di esistere.ù

Esiste già giurisprudenza a riguardo che conferma la validità di tale forma di comunicazione: Tribiunale di Ravenna sentenza n 231/2017.

Resta comunque inteso che è in capo all'assemblea decidere e discutere su tale possibilità.

 

Con questo articolo torniamo a parlare di un argomento sempre caldo e che ormai rappresenta uno dei motivi di impugnazione da parte dei condomini.

Preliminarmente va detto che per la legge non sono più possibili alcune forme di comunicazione, se non quelle espressessamante indicate dalla stessa L 220/2012.

Su questa comunicazione si gioca la partita: su quanti giorni prima la stessa venga messa a conoscenza del condomino.

Bastano 5 giorni prima.

Ma come vengono conteggiati i giorni?

L'avviso di convocazione è un atto unilaterale reccettizio per dimostrare la decorrenza dei cinque giorni precedenti al condomino basterà allegare la data in cui gli è pervenuto.

Viene da se che quindi spetta al condomino dimostrare la mancata comunicazione dell'avviso.

Esiste giurisprudenza a riguardo: vedasi Cassazione civile con sentenza 23396/2017.

Nel caso in cui il destinatario non ci fosse e quindi vi sia una mancanza di conoscenza?. La decorrenza dei giorni parte del rilascio dell'avviso di giacenza. Anche in questo caso spetterà al condomino dimostrare con nulla ha ricevuto (Cassazione civile sentenza 22685/2014).

In coclusione si può affermare che il condomino sarà chiamato a provare non soltanto l'avvenuta spedizione ma anche l'avvenuto ricevimento della stessa nel rispetto di quanto stabiolisce l'rt. 66 delle disposizioni del codice civile.

In parole più semplici la prova resta a carico del soggetto passivo che è il condomino.

 

 

Dal 1 gennaio 20189 parte la fatturazione elettronica grazie al decreto legge 119/2018.

L'amministratore, come i fornitori privati sarà tenuto a predisporre la fatturazione elettronica con un Sistema di Interscambio introdotto dall'agenzia delle entrate che darà la rintracciabilità della fattura perché dotata di un codice destinatario inserendolo in un codice convenzionale.

Per la normativa si rimanda al seguente https://www.amministrazionicoppola.it/normative/95-fattiurazione-elettronica

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