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Con questo articolo si continua ad esaminare quali siano i nuovi adempimenti dell'amministratore di condominio dopo l'usita della legge n 220/12.

Per l'art. 1130, comma 1, punto 6 l'amministratore non solo è tenuto a curare il registro di anagrafica condominiale, di cui abbiamo già parlato, ma anche di curare la tenuta di ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni degli edifici.

Il registro apposito per la tenuta di questi dati è parte integrante e sostanziale del Registro di anagrafica condominiale: tale registro altro non è se un documento nel quale vengono raccolti tutti i dati pertinenti alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell condominio.

Chi redige il registro?

Il professionista esperto di sicurezza in materia.

Ritornando al precedente articolo sulle responsabilità dell'amministratore grande rilevanza ha la fattispecie di cui all'rt 646 CP.

Tale articolo mette in luce come l'amministratore possa essere imputato di aver avuto una condotta tale da aver sottratto cose (denaro), che sono riferibili a uno o più condominii. Tale reato è perseguibile su querela di parte, mentre è perseguibile d'ufficio se vi è l'aggravante dell'abuso di relazioni di ufficio (art 61 n 11 C.P).

Ovviamente però per accusare l'amministratore di essersi inpossessato impropriamente di denaro altrui servono elementi indizianti che provino la colpevolezza.

Perchè questo articolo?

Perchè è giusto mettere a conoscenza che ci sono si delle responsabilità e degli obblighi si da parte dell'amministratore che non riguardano solo ed esclusivamente la riscossione delle somme, il far rispettare le delibere, ma vanno anche ben oltre, prevedendo anche delle responsabilità più ampie per le quali vedere il risparmio, spesso esiguo, appare del tutto privo di qualsiasi ragione, in considerazione anche di norme di sicurezza degli impianti.

La sicurezza in un condominio parte inannzitutto con la verifica della messa a terra: se la messa a terra non dovesse esserci o non essere certificata ne consegue che il condominio e di conseguenza l'amministratore e i singoli condomini non solo sarebbero responsabili di un eventuale danno, ma incorrerebbero anche in responsabilità verso terzi per non essersi adoperati per la messa in sicurezza dei luoghi.

Questo articolo, seppur breve, vuole evidenziare come la vita in condominio determini diverse e molteplici situazioni che possano portare a vere e proprie ripicche e/o risentimenti tali da determinare situazioni di litigiosità.

Tra quelle di maggior litigiosità sicuramente sono quelle riferite agli odori, argomento tra l'altro attuale, vista una sentenza di questo marzo.

Ma vediamo quali possono essere questi odori.

Questo articolo, vuole mettere in luce un aspetto , che per molti versi è ancora non completamente chiaro, su quali siano le motivazioni che fanno si che l'amministratore di condominio è tenuto a creare il registro di anagrafe condominiale.

Questa regola è stata introdotta con la nuova legge del 2012, che ha previsto al 6 comma del 1130 cc: " curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari dei diritti reali e dei diritti personali di godfimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali, nonchè ogni dato relative alle condizioni di sicurezzaz delle parti comuni". Ma tale regola è nata da un'idea ben precisa che aveva il legislatore. L'idea, nasce dalla necessità di creare una banca dati, continuamente aggiornata, al fine di dare anche il via alla riforma del catasto immobilaire creando un anagrafica immobilaire nella quale per un determinato immobile, corrisponde uno specifico soggetto.

Ma vediamo come si struttura.

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